Elena Sanchi, cantautrice di Rimini, dopo aver vinto il Premio Alex Baroni nel 2013 è stata candidata alla Targa Tenco 2015 con il suo disco d’esordio come “miglior opera prima”…

Elena Sanchi nata a Rimini, ha il suo primo approccio alla musica all’età di otto anni attraverso lo studio del pianoforte. Cresciuta tra i vinili del padre, strumenti musicali da collezione, cianfrusaglie da mercatino delle pulci e i libri della madre, spazia dalla canzone d’autore alla musica popolare, alla sperimentazione vocale.

Nel 2013 vince il Premio della Critica Alex Baroni al Festival Dell’Adriatico con il brano I luoghi dell’anima. Ama definirsi “AvvocaNtessa”, infatti, parallelamente alla passione e allo studio del canto, si laurea nel 2005 in Giurisprudenza con una tesi relativa alla “Tutela dei minori”, che la porta in Zambia a vivere un’esperienza come volontaria presso il Centro Nutrizionale Malaika dell’Associazione Onlus We for Zambia.

Nello stesso anno conosce il compositore e maestro Daniele Di Gregorio (musicista di Paolo Conte) con il quale inizia una forte collaborazione artistica.

Quell’esperienza fu illuminante per i miei futuri progetti: l’amore che mi avevano donato non doveva svanire tornando a casa, ma crescere tra la “mia” gente nella semplicità delle piccole cose e nei gesti quotidiani. Solo in quel modo, infatti, l’Africa, con i suoi sorrisi e dolori, non sarebbe stata così lontana.

Partita di nuovo come volontaria in Madascar, Kenia, Zanzibar e Tanzania al suo ritorno Elena Sanchi ha iniziato ad occuparsi in Italia di promozione dei diritti umani nelle scuole.

La musica è quindi intermediaria fra me e l’Africa… il canto e la scrittura rispondono così a un profondo bisogno di evadere, di raggiungere luoghi sconosciuti, di conoscere e assaporare paesi e orizzonti lontani.

Nell’aprile 2015 esce il suo disco d’esordio Cuore migrante, selezionato dal Club Tenco e candidato alla Targa Tenco 2015 come “miglior opera prima”.

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