La chitarra di Filippo Fucili (coproduttore del disco) diventa blues ed enfatizza un brano come Nuvole: la poesia di un attimo si riverbera in tutti i 10 brani di questo disco, dai colori pastello!

La chitarra di Filippo Fucili (coproduttore del disco) diventa blues ed enfatizza un brano come Nuvole: la poesia di un attimo si riverbera in tutti i 10 brani di questo disco, dai colori pastello!

Laureata presso la Facoltà di Giurisprudenza ad Urbino, Elena Sanchi viene da Rimini, ma con se non porta il tourbillon del divertimento a tutti i costi,a cui preferisce atmosfere più soft ed eteree. La sua ultima soddisfazione? Essere stata inclusa alle recenti Targhe Tenco per la sezione dedicata agli esordi discografici, dove si è rivista bambina .. al freddo di una cantina!

Elena Sanchi con questo Cuore Migrante ci regala un racconto in musica che parte dalla metafora del viaggio partendo da quello mitologico per eccellenza ovvero sia Itaca …con il suo bagaglio di attese, scoperte, crescita e desiderio. Partenze e ritorni, paure e speranze per chi interpreta il viaggio come catarsi e ricerca non priva di difficoltà e dolore ..

Non vi immaginate però un disco etnico di impegno socio/politico: proprio nella conclusiva Itaca sembra di trovarsi non sulle rive greche, ma in un parco divertimento di inizio’900, in qualche cittadina francese o anche italiana, dove i ragazzi vestono alla marinara e si posso permettere (ma solo quelli più ricchi) un lecca lecca gigante! Oppure (come si racconta nella iniziale Lena) i divertimenti possono essere altri, dove il protagonista …stringe in mano il filo del suo dolce destino .. nel vento un aquilone..

Dallo sguardo ingenuo e con un look vacanziero, sin dalla copertina questo progetto comunica spensieratezza, anche se l’artista un bel piccolo curriculum vitae ce l’ha: nel 2013 vince il Premio della Critica Alex Baroni al Festival Dell’Adriatico (con il brano I luoghi dell’anima) e con Cuore Migrante (che è il suo primo disco) ha ricevuto una buon feedback dalla partecipazione al Premio Web Social – Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty.

Ho provato a chiedere all’ artista riminese qualche cosa in più su questo disco e mi prontamente risposto…è un progetto nato qualche anno fa: l’idea è nata rileggendo gli appunti di viaggio di esperienze molto significative per me vissute in Africa. Sentivo il desiderio e la necessità di raccontare e comunicare quelle forti emozioni per sentirmi più vicina a un popolo che giorno dopo giorno riproduce il miracolo quotidiano della sopravvivenza. Ci sono voluti anni, 5 anni, per riuscire a concretizzare questo lavoro ma oggi ne sono orgogliosa e felice perché è stato soprattutto un cammino di grande crescita, non solo personale, ma anche artistica .. Devo molto ai miei collaboratori, in particolare a Daniele Di Gregorio e a Filippo Fucili, per aver creduto in me e per avermi aiutata. Ma tanto lo devo anche alla nascita di mio figlio Pietro, perché da quel momento qualcosa di ancora più forte mi ha dato la volontà di concretizzare il sogno e di realizzare il disco ..

Track list di Elena Sanchi – Cuore migrante:
– Lena
– Amami
– I luoghi dell’anima
– La lupa
– Stone town (donna del Sud)
– Il profilo di Pietro
– Nuvole
– Le donne che amano
– Cuore migrante
– Itaca

Ultimissima considerazione: questo disco è da considerarsi una autoproduzione, non vedendo alcun logo di etichetta discografica e/o editore? Se questo fosse vero, è una ulteriore dimostrazione dell’ottusità della discografia italiana ..

Elena Sanchi – Cuore migrante (cd 2015) le donne pop jazz vivono dentro le anime