“Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni”. Un aforisma attribuito a Eleanor Roosevelt, la first Lady che sempre ha combattuto per la causa dei diritti umani, e che ben si applica a Elena Sanchi, un’artista acqua e sapone ma con molta passione.

La musica è stata per lei un’ottima compagna. Con un papà appassionato di musica e di oggetti musicali, ha respirato sin da subito questo clima magico che aiuta a esprimere le proprie sensazioni, riuscendo col tempo a usare questo mezzo per estrarre le proprie emozioni più sincere. Ci sono state le lezioni di canto, poi di pianoforte e poi la chiusura, il periodo di distanza, in cui ha conseguito la laurea in giurisprudenza. Ma il pensiero era sempre lì, sognava le arringhe come canzoni. Poi la svolta: diventando mamma, Elena capisce che essere genitori implica delle responsabilità e la vita di prima cambia. Lei tramite questa nuova avventura, ascoltando un sentimento interiore, vuole dimostrare al proprio piccolo che occorre inseguire i propri sogni. Da qui il passo verso la concretezza, un bellissimo gesto d’amore per se stessa e per suo figlio.

A distanza di tre anni dal primo disco Cuore migrante, esce il 9 novembre 2018 il suo nuovo lavoro: Risveglio. Già il titolo introduce il concetto: quando si ascoltano le canzoni dell’album si è invasi da un travolgente vitalità e energia. Il singolo Rimini (qui sopra) nasce dal rapporto con la sua città natale, rapporto difficile e profondo. Parla di sentirsi stranieri, come spesso capita anche nella propria città. Ammesso che uno senta sua una città: spesso anche quella sensazione così basilare ci viene negata. In Elena Sanchi traspare infatti l’appartenenza a una superficie più ampia, che coinvolge il mondo intero. Vuoi per le esperienze vissute, i periodi trascorsi in Africa, vuoi soprattutto per la mente aperta che possiede, questi parametri la portano a diventare una persona diversa, decisamente open-minded. Nel testo troviamo anche il francese, a dimostrazione di tale apertura oltre alla piccola realtà dove si vive.

Il senso di libertà che Elena possiede si percepisce anche dal fatto che i suoi dischi sono autoprodotti. Risveglio è stato in gran parte finanziato grazie alla campagna di crowdfunding su Musicraiser. Elena non è legata a nessun etichetta, e anche il genere non è canalizzato: è a volte funk, a volte pop, dipende da come lo sente lei. Il video clip di Rimini, è un video disegnato, molto autobiografico, con questo vagabondo perso per le vie del mondo che poi si ritrova a Rimini, dove era solito trascorrere le vacanze durante la sua infanzia insieme ai genitori, ritrova se stesso in un luogo a lui così familiare. Un po’ come la protagonista, che è andata lontano per recuperare le radici e se stessa.

Un disco capace di farti sognare, portando l’ascoltatore in un mondo romantico, onirico a  tratti felliniano, pieno di energia e al tempo stesso dolcissimo. In streaming su Spotify (qui sotto).

Elena Sanchi
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Testo: Rosita Auriemma