Gradevole e garbato, non privo di un suo fascino discreto e forte di una interpretazione aggraziata molto personale e calibrata, “Risveglio” segna il ritorno all’album di Elena Sanchi, già messasi in luce nel 2015 col debutto di “Cuore migrante”, esordio che ben figurò tra le opere prime candidate alla Targa Tenco.
Realizzato grazie ad una campagna di crowdfunding, “Risveglio” raccoglie nove tracce tra le quali spiccano diversi episodi particolarmente centrati, da quella “Goodbye” pubblicata nel gennaio 2017 ed imperniata sul tema della violenza sulle donne, alla title-track, che apre il lavoro su un’aria cangiante capace di passare con sorprendente nonchalance da accenti melò ad una allettante cadenza bandistica.
Bella la jazzata aria retrò di “Splendida Notte”, adatta alla melodiosità vocale che Elena sa esprimere, toccante la chiusura sospesa e dilatata di “Cambiamenti di stagione”, francamente irresistibile il passo transalpino di “Rimini”, tra Bénabar e Vincent Delerm, pezzo da mandare a memoria mentre ti perdi nelle spire di quel ritornello in francese così lontano e così catchy.
Sono solamente alcune opportunità per accostarsi al piccolo mondo antico di una voce insolita, capace di spaziare con gentilezza e misura da spunti pungenti ad una carezzevole delicatezza. (Manuel Maverna)