Elena Sanchi ha già una discreta gavetta alle spalle, e può essere una bella scoperta.

Elegante. Questo è l’aggettivo che descrive, d’impulso, “Risveglio”, il nuovo album della cantautrice romagnola Elena Sanchi.

Il disco è stato pubblicato a distanza di 3 anni dal precedente “Cuore migrante”.

“Risveglio”, che porta il titolo anche di una canzone del disco stesso, è stato lanciato dal singolo “Rimini”, una canzone più francese che romagnola, ricca di fascino.

Elena Sanchi, definita ‘avvocantessa’ per i suoi studi in giurisprudenza, è stata candidata alla Targa Tenco nel 2015 per la miglior opera prima proprio con il suo album “Cuore migrante”. Il nuovo disco è nato avendo sulle spalle il bagaglio di un ottimo debutto. “Risveglio” è il risultato di un lungo lavoro, come racconta Elena: “Il primo lavoro è stato il frutto di brani scritti durante un periodo di sei anni, da esperienze di viaggio in Africa. Prima di concretizzare il disco ho suonato le mie canzoni in diverse occasioni, quindi la sua realizzazione è stata l’affermazione di un percorso già in parte vissuto”.

Nell’album si passa dalla malinconia del pianoforte a impennate rock ad accenni blues, si va dalle atmosfere notturne a tocchi di elettronica. Siamo portati, naturalmente e per chiarezza, a dare un’etichetta agli artisti, ai dischi, alle canzoni: a volte però basta ascoltare senza troppi steccati per capire che la musica scavalca anche la nostra necessità di incasellare i generi proposti.

Per chiudere, va ricordato che Elena Sanchi aveva rinunciato alla musica, o come dice lei aveva cercato di allontanarla per sempre: “Per 10 anni ho smesso di cantare ma lei mi perseguitava, come un’ossessione”. Questo suo nuovo disco è stato in gran parte finanziato dalla campagna di crowdfunding “InCadutaLibera”, aperta su Musicraiser.

Francesca Binfarè

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