MpA intervista Elena

by Domenico A. Di Renzo – MpA · 2 novembre 2017

Un sabato mattina autunnale, mite e soleggiato. Un tranquillo borgo, tra i più belli d’Italia, sulle colline romagnole. Non potevano esserci premesse migliori per l’intervista a Elena Sanchi, già ospite della nostra Vetrina Emergenti e cantautrice dalla spiccata sensibilità artistica e umana. Ecco cosa ci ha detto. Continue reading →

Goodbye – Elena Sanchi

Elena Sanchi esce con un nuovo video, Goodbye, brano contro la violenza sulle donne. Esce a quasi due anni dall’uscita del disco d’esordio Cuore migrante, un album che ha riscosso numerosi apprezzamenti da parte della critica e la candidatura alle Targhe Tenco 2015 come miglior opera prima.

Goodbye anticipa un nuovo tour, “Insolita”, che inviterà a riflettere sul tema dell’amore, attraverso le più belle canzoni italiane del mondo cantautorale maschile interpretate dalla voce di una donna.

Goodbye è un brano di denuncia contro la violenza sulle donne, sia essa fisica che psicologica o morale.

“E’ tornato via da lei/come un serpente / mi ha iniettato il suo veleno/ che mi uccide ancora./ Dentro ad ogni sguardo io ti cercherò/ ai margini del mondo io mi perderò/e quando la neve tutto ricoprirà/sarà per sempre e sempre di più.”
Quando la sofferenza diventa insopportabile, una donna trova sempre dentro di sè la forza e il coraggio di reagire e di vincere le sue paure perché piano piano impara ad accettarle. L’accettazione – per Elena – non è la rassegnazione dei deboli, ma un atto di coraggio e di fede che avviene quando la mente smette di fare resistenza e comincia a lasciare andare quel dolore, osservandolo e prendendone in tal modo consapevolezza e allo stesso tempo distanza.

31 gennaio 2017.

– CREDITI VIDEO:
REGIA E MONTAGGIO
ELENA TENTI
FILMING
ELENA TENTI E LUCA FERRI

– CREDITI AUDIO:
TESTO E MUSICA
ELENA SANCHI

ARRANGIAMENTO
ELENA SANCHI E DIEGO BRANCACCIO

PRODOTTO
ELENA SANCHI E SIMONE COSSIGNANI

Registrato e mixato presso SonikEQ (PU).

Un ringraziamento speciale per i costumi a TEATRO dei CINQUEQUATTRINI e a CHIO di Stefania D.

Nightguide.it

Goodbye è il nuovo singolo inedito di Elena Sanchi che esce a quasi due anni dall’uscita del disco d’esordio Cuore migrante del 2015.

Il brano, prodotto e arrangiato dalla stessa cantautrice assieme a Simone Cossignani e Diego Brancaccio, affronta una tematica molto delicata e purtroppo di estrema attualità come la violenza sulle donne.

Goodbye è un brano molto ben arrangiato, dove le dote vocali dell’artista sono valorizzate da basi musicali evocative, un piano minimale, ma sempre presente, ed una batteria e chitarra elettrica che ne accentuano il climax in un crescendo ben studiato.

Non si tratta di un’opera a sé stante, ma fa parte di un progetto di più ampio respiro che vedrà Elena Sanchi, già candidata alla Targa Tenco 2015 nella sezione “Miglior opera prima”, impegnata in un prossimo tour in partenza a gennaio e dal titolo “Insolita”, che inviterà a riflettere sul tema dell’amore attraverso le più belle canzoni italiane del mondo cantautorale maschile interpretate da una voce femminile.

Schermata 2017-01-28 alle 15.36.3125/01/2017 | mathiasmarchioni

16 gennaio 2017

Carissimi cuori migranti,
mi batte forte il cuore perchè manca davvero poco all’uscita del mio nuovo video, Goodbye!

Sono state settimane intense ma ricche di entusiasmo e di voglia di realizzare ancora un nuovo sogno….ora non resta che vedere ciò che ne pensate! La sensazione è quella di un tuffo nel vuoto, la sospensione dello stomaco che sembra arrivare fino alla gola.
…come un Goodbye! 🙂

Grazie del vostro supporto.
Statemi vicini <3
baci b’elli

la testa sulle “Nuvole”,…

Dopo l’uscita dell’album dal titolo Cuore Migrante, è da pochi giorni disponibile online il nuovo singolo e video della cantautrice riminese Elena Sanchi intitolato Nuvole.

Dopo il successo del primo estratto dal disco, Amami, Elena Sanchi torna alla ribalta con Nuvole. Il nuovo pezzo è disponibile in digital download ed il relativo video diretto da Michelangelo Baffoni.

ELENA SANCHI – NUVOLE – VIDEO

Nuvole è una canzone molto intimista, avvolto da un’atmosfera tipicamente blues e che lascia intuire il talentuoso cantautorato femminile dell’artista. A proposito del brano la stessa Elena dice:

Il brano Nuvole racconta della descrizione di un attimo in cui s’insinuano i dubbi dell’amore, un attimo perduto nell’eternità. Il dubbio non rappresenta però una mancanza di amore, quanto piuttosto il suo contrario, infatti, lo avverto come elemento dinamico che stimola la ricerca di sé e la conoscenza del vero. E’ la ricerca costante di un motivo più profondo che ci porta a non dare mai nulla per scontato, è una porta aperta all’amore e al cambiamento che esso inevitabilmente comporta”.

L’album Cuore Migrante, uscito nell’aprile 2015 su tutte le piattaforme streaming e distribuito da Zimbalam, ha segnato l’esordio della promettente artista riminese.

Scritto con la collaborazione di Daniele Di Gregorio e Filippo Fucili, il disco è composto da dieci brani che riassumono, danzando dall’onirico al concreto, il cammino di ognuno di noi verso la ricerca e la realizzazione dei nostri desideri più intensi.

Questa la tracklist di Cuore Migrante: Lena, Amami, I Luoghi dell’Anima, La Lupa, Stone Town (Donna del Sud), Il Profilo Di Pietro, Nuvole, Le Donne Che Amano, Cuore Migrante e Itaca.

CHI È ELENA SANCHI

Elena Sanchi, nata a Rimini, comincia ad avvicinarsi alla musica all’età di otto anni, quando inizia a studiare pianoforte. Cresciuta in un ambiente caratterizzato dai vinili del padre, da strumenti musicali da collezione, dai libri di sua madre ma anche dalle cianfrusaglie da mercatino delle pulci, Elena crea il suo background musicale che varia dalla sperimentazione vera e propria fino alla canzone d’autore popolare.

Parallelamente all’attività canora però Elena Sanchi prosegue anche negli studi e nel 2005 raggiunge la laurea in giurisprudenza, presentando la tesi Tutela dei minori, che la porta a vivere direttamente un’esperienza in Zambia, presso il Centro Nutrizionale Malaika dell’associazione Onlus We For Zambia. Nello stesso anno avviene anche l’incontro con il maestro e compositore Daniele Di Gregorio, con il quale inizierà una forte collaborazione artistica.

Oltre allo Zambia, Elena è stata volontaria anche in Madagascar, Kenia, Zanzibar e Tanzania e tutte queste esperienze l’hanno portata a prendersi a cuore il problema di quelle popolazioni, tanto che al suo ritorno in Italia ha iniziato ad occuparsi della promozione dei diritti umani nelle scuole. Di queste esperienze la stessa artista dice:  “La musica è quindi intermediaria fra me e l’Africa… il canto e la scrittura rispondono così a un profondo bisogno di evadere, di raggiungere luoghi sconosciuti, di conoscere e assaporare paesi e orizzonti lontani”.

Nel 2013 il suo brano I Luoghi dell’Anima la porta a vincere il Premio della critica Alex Baroni al Festival dell’Adriatico e nel 2015 esce finalmente il disco d’esordio Cuore Migrante, selezionato tra l’altro dal Club Tenco e candidato alla Targa Tenco 2015 come migliore opera prima.

tratto da ALL MUSIC

L’isola della musica Ita..

Schermata 2016-04-13 a 10.57.25Cuore migrante è l’esordio in punta di voce di Elena Sanchi, cantautrice riminese che ha il suo punto di forza nell’acuta sensibilità e nella dolce delicatezza della voce e dell’anima, interamente riversate nelle dieci canzoni contenute nel disco. Esordio non passato inascoltato, ma che è stato addirittura selezionato dal Club Tenco e candidato alla Targa Tenco 2015 nella sezione “Miglior opera prima”. Una bella partenza che va a consolidare la consapevolezza artistica di Elena, sognatrice per natura, viaggiatrice per passione, sempre pronta a rinascere, nella vita come nella musica, in una continua ricerca di senso da infondere al suo essere donna e cantautrice. La sua esperienza è passata attraverso lo studio del pianoforte, l’ascolto dei vinili del padre, la lettura dei libri della madre, la sperimentazione vocale, un viaggio come volontaria in Africa (Madagascar, Kenia, Zanzibar, Tanzania) che ha illuminato i suoi progetti donandole la semplicità delle piccole cose e la gioia di diventare mamma. Cuore migrante è una sorta di diario di bordo, dove appunti, riflessioni e pensieri si trasformano in canzoni pregne di sentimenti, di emozioni, di ricordi, di meraviglia. Ogni episodio racchiude in sé una storia, un percorso, un micro viaggio, ad esempio Lena, I luoghi dell’anima, La lupa, Il profilo di Pietro e Le donne che amano, in cui si rintracciano tante influenze musicali, dalla musica popolare al pop, dal jazz fino al folk rock. Al secondo ascolto, meglio ancora al terzo, si scopre la semplice bellezza di tracce sonore come Amami, Nuvole e Cuore migrante, efficacemente rivestite dagli arrangiamenti di Daniele Di Gregorio e Filippo Fucili, anche coautori dei brani insieme alla Sanchi e musicisti impegnati nella realizzazione dell’album. E per una viaggiatrice doc, dotata di una valigia variopinta, sempre pronta a partire e a tornare con un “bagaglio” in più, non ci poteva essere miglior finale che sognare Itaca, terra di libertà dove cercare la verità. Buon viaggio, Elena!

Tratto da L’isola della musica italiana di Andrea Direnzo

Rockit

copertina_disco“Cuore migrante” di Elena Sanchi è un concept-album che ruota intorno all’idea del viaggio. È sensibile, intenso e realistico allo stesso tempo. Rappresenta in qualche modo il viaggio di chi parte per cercare di cambiare la propria situazione, inseguendo un sogno.
Oggi più che mai viaggio significa attualità, rimanendo comunque un topos classico. Il viaggio del “cuore migrante”, raccontato con lievi note di chitarra acustica e la voce dolcissima di Elena Sanchi, è anche il viaggio alla ricerca di se stessi, di nuova vita e nuovo amore; è il viaggio di Ulisse verso Itaca, verso un luogo bramato, raggiungibile solo dopo mille peripezie, ma è anche il viaggio di oggi, la speranza di arrivare vivi e di vivere meglio. “Cuore migrante” allora è il viaggio della vita.

Così “Lena” è il desiderio di volare via, stringendo sempre in mano il filo del proprio destino; “Amami” crea atmosfere più jazz, è il primo singolo e parla d’amore, di un“amore romantico”, finito ormai, da cui bisogna ripartire senza dimenticare il passato, ma alla ricerca di un futuro migliore, perché le cadute sono essenziali per rialzarsi e“rifiorire”. La melodia del ritornello rimane in testa a lungo e l’interpretazione valorizza tutto il brano.

“I luoghi dell’anima”, invece, sono quelli che si sognano e si vogliono raggiungere; “Il profilo di Pietro” è destino già scritto e letto sulla propria mano, il percorso da seguire già tracciato, dove portano i sensi. “Nuvole” è vento che trasporta in alto, in un’atmosfera sognante e irreale. Ultime note per i due pezzi migliori, assieme alla precedente “Amami”: “Le donne che amano” risulta musicalmente più originale perché aggiunge vaghi sentori reggae; “Cuore migrante”, che dà il titolo al disco, è invece tra le più intense, è il bacio prima di partire e l’attesa del ritorno, come quella di Penelope, per poter finalmente ricominciare. E allora il cammino non poteva concludersi in altro modo che con l’arrivo a “Itaca”, il luogo dei sogni, quello che un po’ tutti in fondo hanno e desiderano.

“Cuore migrante” è un disco che si fa ascoltare e apprezzare, che apre gli occhi e sensibilizza attraverso il mezzo universale della musica. Il messaggio è chiaro e forte, per chi lo vuol comprendere.

RECENSIONE TRATTA DA ROCKIT 01/02/2016 di 

Musicalnews

La chitarra di Filippo Fucili (coproduttore del disco) diventa blues ed enfatizza un brano come Nuvole: la poesia di un attimo si riverbera in tutti i 10 brani di questo disco, dai colori pastello!

La chitarra di Filippo Fucili (coproduttore del disco) diventa blues ed enfatizza un brano come Nuvole: la poesia di un attimo si riverbera in tutti i 10 brani di questo disco, dai colori pastello!

Laureata presso la Facoltà di Giurisprudenza ad Urbino, Elena Sanchi viene da Rimini, ma con se non porta il tourbillon del divertimento a tutti i costi,a cui preferisce atmosfere più soft ed eteree. La sua ultima soddisfazione? Essere stata inclusa alle recenti Targhe Tenco per la sezione dedicata agli esordi discografici, dove si è rivista bambina .. al freddo di una cantina!

Elena Sanchi con questo Cuore Migrante ci regala un racconto in musica che parte dalla metafora del viaggio partendo da quello mitologico per eccellenza ovvero sia Itaca …con il suo bagaglio di attese, scoperte, crescita e desiderio. Partenze e ritorni, paure e speranze per chi interpreta il viaggio come catarsi e ricerca non priva di difficoltà e dolore ..

Non vi immaginate però un disco etnico di impegno socio/politico: proprio nella conclusiva Itaca sembra di trovarsi non sulle rive greche, ma in un parco divertimento di inizio’900, in qualche cittadina francese o anche italiana, dove i ragazzi vestono alla marinara e si posso permettere (ma solo quelli più ricchi) un lecca lecca gigante! Oppure (come si racconta nella iniziale Lena) i divertimenti possono essere altri, dove il protagonista …stringe in mano il filo del suo dolce destino .. nel vento un aquilone..

Dallo sguardo ingenuo e con un look vacanziero, sin dalla copertina questo progetto comunica spensieratezza, anche se l’artista un bel piccolo curriculum vitae ce l’ha: nel 2013 vince il Premio della Critica Alex Baroni al Festival Dell’Adriatico (con il brano I luoghi dell’anima) e con Cuore Migrante (che è il suo primo disco) ha ricevuto una buon feedback dalla partecipazione al Premio Web Social – Voci per la libertà – Una canzone per Amnesty.

Ho provato a chiedere all’ artista riminese qualche cosa in più su questo disco e mi prontamente risposto…è un progetto nato qualche anno fa: l’idea è nata rileggendo gli appunti di viaggio di esperienze molto significative per me vissute in Africa. Sentivo il desiderio e la necessità di raccontare e comunicare quelle forti emozioni per sentirmi più vicina a un popolo che giorno dopo giorno riproduce il miracolo quotidiano della sopravvivenza. Ci sono voluti anni, 5 anni, per riuscire a concretizzare questo lavoro ma oggi ne sono orgogliosa e felice perché è stato soprattutto un cammino di grande crescita, non solo personale, ma anche artistica .. Devo molto ai miei collaboratori, in particolare a Daniele Di Gregorio e a Filippo Fucili, per aver creduto in me e per avermi aiutata. Ma tanto lo devo anche alla nascita di mio figlio Pietro, perché da quel momento qualcosa di ancora più forte mi ha dato la volontà di concretizzare il sogno e di realizzare il disco ..

Track list di Elena Sanchi – Cuore migrante:
– Lena
– Amami
– I luoghi dell’anima
– La lupa
– Stone town (donna del Sud)
– Il profilo di Pietro
– Nuvole
– Le donne che amano
– Cuore migrante
– Itaca

Ultimissima considerazione: questo disco è da considerarsi una autoproduzione, non vedendo alcun logo di etichetta discografica e/o editore? Se questo fosse vero, è una ulteriore dimostrazione dell’ottusità della discografia italiana ..

Elena Sanchi – Cuore migrante (cd 2015) le donne pop jazz vivono dentro le anime

MUSICALNEWS

Turbo intervista: Elena Sanchi tra concorsi e volontariato in Africa..
Divisa tra musica e solidarietà, tra pianoforte e diritti umani la grintosa Elena si fa notare dalla critica al Festival dell’Adriatico e dal Club Tenco con il suo album d’esordio Cuore Migrante..

Divisa tra musica e solidarietà, tra pianoforte e diritti umani la grintosa Elena si fa notare dalla critica al Festival dell’Adriatico e dal Club Tenco con il suo album d’esordio Cuore Migrante..

Elena Sanchi nata a Rimini, ha il suo primo approccio alla musica all’età di otto anni attraverso lo studio del pianoforte.

Cresciuta tra i vinili del padre, strumenti musicali da collezione, cianfrusaglie da mercatino delle pulci e i libri della madre, spazia dalla canzone d’autore alla musica popolare, alla sperimentazione vocale.
Nel 2013 vince il Premio della Critica Alex Baroni al Festival Dell’Adriatico con il brano I luoghi dell’anima.
Nello stesso anno conosce il compositore e maestro Daniele Di Gregorio (musicista di Paolo Conte) con il quale inizia una forte collaborazione artistica.
Nell’aprile 2015 pubblica il suo disco d’esordio Cuore migrante, selezionato dal Club Tenco e candidato alla Targa Tenco 2015 come “miglior opera prima”.

Ciao Elena, prova a darmi 3 aggettivi: uno per come ti ritieni come persona, uno per la tua musica, uno per te come artista.
Ciao e grazie mille per questo spazio! Mi ritengo una persona “onesta” nelle cose che faccio, seguo sempre ciò che mi dice il mio cuore e mai i calcoli della mente. La mia musica è dunque “ispirata”, nel senso che nasce da questa apertura di animo che si accende come una luce soprannaturale da tradurre. Così nascono le mie canzoni. Infine mi definisco un’artista “innamorata”.

Come nasce e cresce la voglia di fare musica?
La musica fa parte della mia vita sin da bambina; sono cresciuta tra i vinili di mio padre, tra i giradischi e gli strumenti musicali usati, da collezione. Ricordo che amavo tantissimo ascoltare l’eco della mia voce mentre salivo le scale di casa di mia nonna Emma. Quell’eco aveva una luce magica: sapeva farmi sognare! La musica, infatti, nasce e cresce da questo forte bisogno e desiderio di sognare, di toccare altri spazi e di andare verso mondi sconosciuti che forse nella realtà non vedrò mai. E’ un viaggio introspettivo che mi porta a toccare più da vicino la mia essenza.

L’evento (manifestazione, concerto o concorso) fin’ora più emozionante ed importante per te?
Ogni volta che sono su un palco a cantare mi emoziono e mi diverto tanto! Che sia in un club, in strada o in un concorso poco importa! Ma se devo fare una scelta, diciamo che oggi l’essere tra i 40 artisti candidati alla Targa Tenco per la Miglior Opera Prima 2015 con il mio disco Cuore Migrante è per me motivo di forte stimolo e soddisfazione.

Il tuo sogno nel cassetto?
Vivere facendo musica! In questo momento in particolare, vorrei far conoscere il mio lavoro alle persone, avere la capacità di farle sognare.

Prossimi progetti?
Fare il possibile per rendere concreto il mio sogno! Sto cercando una strada, dei collaboratori seri e professionali che mi possano aiutare nella promozione del disco Cuore Migrante.

VOCE SPETTACOLO

ELENA SANCHI Candidata alla TARGA TENCO 2015 nella categoria OPERA PRIMA per il disco CUORE MIGRANTE disponibile su tutte le piattaforme digitali e nei negozi tradizionali 

ELENA SANCHI, la giovane cantautrice riminese, ha esordito ufficialmente sulle scene musicali con l’album CUORE MIGRANTE – scritto con la collaborazione di Daniele Di Gregorio e Filippo Fucili – selezionato dal Club Tenco e candidato alla Targa Tenco 2015 come “miglior opera prima”.

Il singolo Amami lascia intuire il talento di un fresco cantautorato femminile che dolcemente si pone in contrasto con le sonorità retrò presenti nel brano. Una canzone d’amore, di un amore romantico che travolge, illude e poi tradisce. Sarò il tempo a dare coraggio e a trovare quel bisogno di cambiamento.

«Tace il fiore che nasce / dentro il cortile / sente acceso il bisogno di rifiorire / di un amore romantico / di un nuovo amore romantico /Amami qui sopra le nuvole, / ancora noi come due
zingari / rubiamo baci al tempo che scorre adagio / sbiadisce e sa di malinconica poesia e verità! – canta Elena Sanchi in Amami e racconta   – Credo che questo primo singolo mi rappresenti moltissimo, non solo musicalmente, ma anche e soprattutto perché descrive i sentimenti che sto vivendo in questo momento… il desiderio di rinascita! In questi ultimi due anni sto vivendo un cambiamento radicale della mia vita. Prima di tutto perché sono diventata mamma e questo mi ha portato ad una consapevolezza nuova unita ad una forte volontà di voler realizzare il mio sogno, quello di fare della mia passione il mio lavoro. Solo attraverso la musica riesco infatti ad esprimere la vera essenza di me e a comunicare agli altri i sentimenti più profondi. Da qui la scelta di interrompere la strada dell’avvocatura e di provare a fare del mio percorso artistico il mio lavoro, senza più piani B! Questo desiderio di cambiamento è fortemente espresso in Amami, perché è appunto un brano dedicato al dolore provato da ciò che si lascia per una nuova rinascita e vita».
L’album Cuore migrante, uscito lo scorso aprile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming, attraverso la distribuzione Zimbalam, è composto da dieci brani che fra disincanto e concretezza raccontano, attraverso la musica, la metafora del viaggio, il cammino della vita verso i nostri desideri più intensi.
Questa la tracklist dell’album: Lena, Amami, I luoghi dell’anima, La lupa, Stone town (Donna del sud), Il profilo di Pietro, Nuvole, Le donne che amano, Cuore migrante, Itaca.

___________________________________________
Note biografiche
Elena Sanchi nata a Rimini, ha il suo primo approccio alla musica all’età di otto anni attraverso lo studio del pianoforte. Cresciuta tra i vinili del padre, strumenti musicali da collezione, cianfrusaglie da mercatino delle pulci e i libri della madre, spazia dalla canzone d’autore alla musica popolare, alla sperimentazione vocale.
Nel 2013 vince il Premio della Critica Alex Baroni al Festival Dell’Adriatico con il brano I luoghi dell’anima.
Ama definirsi “AvvocaNtessa”, infatti, parallelamente alla passione e allo studio del canto, si laurea nel 2005 in Giurisprudenza con una tesi relativa alla “Tutela dei minori”, che la porta in Zambia a vivere un’esperienza come volontaria presso il Centro Nutrizionale Malaika dell’Associazione Onlus We for Zambia.
Nello stesso anno conosce il compositore e maestro Daniele Di Gregorio (musicista di Paolo Conte) con il quale inizia una forte collaborazione artistica.
“Quell’esperienza fu illuminante per i miei futuri progetti: l’amore che mi avevano donato non doveva svanire tornando a casa, ma crescere tra la “mia” gente nella semplicità delle piccole cose e nei gesti quotidiani. Solo in quel modo, infatti, l’Africa, con i suoi sorrisi e dolori, non sarebbe stata così lontana”.
Partita di nuovo come volontaria in Madascar, Kenia, Zanzibar e Tanzania al suo ritorno Elena ha iniziato ad occuparsi in Italia di promozione dei diritti umani nelle scuole.
“La musica è quindi intermediaria fra me e l’Africa… il canto e la scrittura rispondono così a un profondo bisogno di evadere, di raggiungere luoghi sconosciuti, di conoscere e assaporare paesi e orizzonti lontani”.
Nell’aprile 2015 esce il suo disco d’esordio Cuore migrante, selezionato dal Club Tenco e candidato alla Targa Tenco 2015 come “miglior opera prima”.