«Con la mia “Rimini” sono tornata a casa anche per fare pace con le mie origini» Corriere Romagna

da Corriere Romagna

È una cantautrice dall’ acuta sensibilità e dalladolce delicatezza sia nella voce sia nell’anima, suscita questo ascoltandola. La riminese Elena Sanchi torna con “Rimini”, un brano di musica pop d’ autore con sfumature folk, un nuovo singolo disponibile dal 16 ottobre in streaming e download, insieme al nuovo videoclip realizzato da Kuviomakaroni con le illustrazioni di Cinzia Ferri e le animazioni di GianlucaVincenzetti e Matteo Letizi.

Attraverso “Rimini”, Sanchi racconta il suo difficile rapporto con la città che l’ ha vista nascere e crescere, facendo emergere una Rimini che sa accogliere e che ha il coraggio e la determinazione di guardare avanti, verso un futuro dove le diversità sono molto sentite e apprezzate come ricchezza e come fonte di bellezza e pace. Narra di un viaggio immagina rio di un barbone che torna a Rimini, città dov’ era solito trascorrere le sue vacanze con la f ami g l i a d u r a n t e l ‘ i n f a n z i a . È p r o p r i o abbandonandosi nell’ abbraccio quasi materno della città che il protagonista ritrova il senso più profondo del suo viaggio, l’ amore perduto per se stesso e per tutti coloro verso i quali nutre un affetto sincero. Protagonisti del video musicale sono i monumenti della città: dalgrattacielo al ponte di Tiberio. Il singoloanticipa l’ album “Risveglio” in uscita il 9 novembre, a quasi tre anni di distanza da “Cuore migrante”che ha portato la cantante a essere candidata alla Targa Tenco 2015 come «miglior opera prima».Sanchi, perché ha deciso di chiamare il disco “Risveglio”?«Perché racconta gli ultimi tre anni della mia vita, da quando cioè ho avuto la gioia di diventare madrecimentandomi nel ruolo forse più difficile, ovvero quello di essere genitore. Questo è un percorsointeriore di crescita per me, una felicità che mi ha fatto comprendere che dovevo inseguire il mio sognodi fare musica. In real tà sono un avvocato ma non è mai stato un mestiere che mi sono sentita cucitaaddosso, motivo per cui l’ ho abbandonato per dedicarmi all’ arte delle note, nonostante la mia famiglianon vedes sedi buon occhio un lavoro giudicato lontano dalla concretezza della giurisprudenza. D’ altrocanto, ho iniziato a studiare musica dall’ età di 5 anni; oraho ripreso in mano la mia vita».

Da cosa dovremmo svegliarci oggi, secondo lei?«Il mondo in cui viviamo sembra andare al contrario; ci stiamo dimenticando i nostri bisogni primari e ivalori che dovrebbero esser fondamentali nella nostra vita. Oggi i social network ci stanno facendoperdere il contatto con la realtà e le relazioni con l’ umanità.Il mondo va troppo veloce. Dovremmo tornare a sentirci esseri umani e non immigrati».È uscito il suo singolo “Rimini”, cosa l’ ha spinta a scegliere proprio il nome della sua città?«Volevo fare pace con quella parte di me che non mi trovavo più, motivo per cui dovevo partire dallemie origini. Dovevo ritrovare quella parte di me che mi aveva portato lontano da quella che ero e perfarlo non potevo non iniziare da Rimini».Qual è oggi il suo rapporto con la città?«Sono molto legata a Rimini. È una città che accoglie che non allontana, mi piace trascorrerci più tempopossibile. È stata una conquista per me, prima non la sentivo mia. È lo specchio attraverso cui miguardo e parlo dime; attraverso anche la musicaparlo di pace, della nonviolenza e di integrazione».Nella sua canzone affronta una delicata tematica, ovvero quella dell’ essere straniero e di sentirsi straniero. Qual è la differenza?«Essere straniero significa venire da un altro Paese, aver fatto un viaggio ed essere di cultura differente. Sentirsi straniero invece è una condizione dell’ anima e del cuore che porta a essere diverso».

E lei come si sente? «Dopo tantiviaggi, mi sento a casa. Sono rinata e ho capito chi sono

Riproduzione autorizzata licenza Ars Promopress 20132017

 

Risveglio: il poetico ritorno pop di Elena Sanchi by Auralcrave

“Il futuro appartiene a coloro che credono alla bellezza dei propri sogni”. Un aforisma attribuito a Eleanor Roosevelt, la first Lady che sempre ha combattuto per la causa dei diritti umani, e che ben si applica a Elena Sanchi, un’artista acqua e sapone ma con molta passione.

La musica è stata per lei un’ottima compagna. Con un papà appassionato di musica e di oggetti musicali, ha respirato sin da subito questo clima magico che aiuta a esprimere le proprie sensazioni, riuscendo col tempo a usare questo mezzo per estrarre le proprie emozioni più sincere. Ci sono state le lezioni di canto, poi di pianoforte e poi la chiusura, il periodo di distanza, in cui ha conseguito la laurea in giurisprudenza. Ma il pensiero era sempre lì, sognava le arringhe come canzoni. Poi la svolta: diventando mamma, Elena capisce che essere genitori implica delle responsabilità e la vita di prima cambia. Lei tramite questa nuova avventura, ascoltando un sentimento interiore, vuole dimostrare al proprio piccolo che occorre inseguire i propri sogni. Da qui il passo verso la concretezza, un bellissimo gesto d’amore per se stessa e per suo figlio.

A distanza di tre anni dal primo disco Cuore migrante, esce il 9 novembre 2018 il suo nuovo lavoro: Risveglio. Già il titolo introduce il concetto: quando si ascoltano le canzoni dell’album si è invasi da un travolgente vitalità e energia. Il singolo Rimini (qui sopra) nasce dal rapporto con la sua città natale, rapporto difficile e profondo. Parla di sentirsi stranieri, come spesso capita anche nella propria città. Ammesso che uno senta sua una città: spesso anche quella sensazione così basilare ci viene negata. In Elena Sanchi traspare infatti l’appartenenza a una superficie più ampia, che coinvolge il mondo intero. Vuoi per le esperienze vissute, i periodi trascorsi in Africa, vuoi soprattutto per la mente aperta che possiede, questi parametri la portano a diventare una persona diversa, decisamente open-minded. Nel testo troviamo anche il francese, a dimostrazione di tale apertura oltre alla piccola realtà dove si vive.

Il senso di libertà che Elena possiede si percepisce anche dal fatto che i suoi dischi sono autoprodotti. Risveglio è stato in gran parte finanziato grazie alla campagna di crowdfunding su Musicraiser. Elena non è legata a nessun etichetta, e anche il genere non è canalizzato: è a volte funk, a volte pop, dipende da come lo sente lei. Il video clip di Rimini, è un video disegnato, molto autobiografico, con questo vagabondo perso per le vie del mondo che poi si ritrova a Rimini, dove era solito trascorrere le vacanze durante la sua infanzia insieme ai genitori, ritrova se stesso in un luogo a lui così familiare. Un po’ come la protagonista, che è andata lontano per recuperare le radici e se stessa.

Un disco capace di farti sognare, portando l’ascoltatore in un mondo romantico, onirico a  tratti felliniano, pieno di energia e al tempo stesso dolcissimo. In streaming su Spotify (qui sotto).

Elena Sanchi
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Testo: Rosita Auriemma

Elena Sanchi: intervista e recensione – Traks musica indipendente

Risveglio, a quasi tre anni di distanza da Cuore Migrante, è il nuovo album di Elena Sanchi. Anticipato dal singolo e videoclip Rimini, il disco contiene nove canzoni intense e ricche di poesia.

Passo dopo passo dentro il bosco dei Lillà, nel profondo buio, cerchi la tua identità” canta il primo verso del disco, il punto di partenza di questo nuovo viaggio tutto immaginario e già basta per essere catapultati in un mondo fantasioso, interiore, fatto di forme sinuose, colori vividi, a pastello, e di linguaggi evocativi ed emozionanti dove emerge tutta la ricerca di cambiamento e di crescita della cantautrice.

“Se in passato la musica è stata un’urgenza, una necessità anche egocentrica di esprimere un mio dolore, di trovare una collocazione nel mondo, oggi, invece, è qualcosa di meno personale, di meno tenuto per me”: mi spieghi meglio questa affermazione, che ho copiaincollato dalla tua pagina Facebook?

Ho sempre avuto la musica in testa, sin da bambina.

E’ stata una sorella nei momenti difficili, un’amica sincera alla quale sfogare la mia rabbia, la solitudine, la timidezza e la mia felicità. La musica non mi ha mai lasciata sola, nemmeno quando ho cercato di negarla e di allontanarla per sempre, il più lontano possibile. Per 10 anni ho smesso di cantare ma lei mi perseguitava, come un’ossessione!

Il canto in particolare è un canale attraverso il quale esplorare, esprimere e conoscere le emozioni più forti, è uno strumento di profonda crescita.

Da questa relazione intima e molto personale, sono riuscita poi con gli anni a farne uno strumento di relazione per parlare al cuore delle altre persone: ho imparato a mettere da parte la paura (più che altro quella di vincere) e a lasciarmi andarmi all’incontro con il mondo esterno percependo un forte bisogno di condivisione e liberazione.

Tre anni dopo “Cuore migrante” eccoti con un disco nuovo. E’ stato più semplice o più difficile questa volta? Come sono andate le lavorazioni?

Tre anni dopo “Cuore migrante” torno con un disco che vuole raccontare tutta questa trasformazione. Non so se sia stato più semplice o difficile però è stato sicuramente molto diverso. Il primo lavoro è stato il frutto di brani scritti durante un periodo lungo sei anni, da esperienze di viaggi in Africa. Prima di concretizzare il disco, ho suonato le sue canzoni in diversi live, quindi la sua realizzazione è stata l’affermazione di un percorso già in parte vissuto.

Le canzoni di questo nuovo progetto invece sono nate in studio e sono state scritte nell’ultimo anno. E’ un disco di forte rottura, di cambiamento, non solo da un punto di vista descrittivo ma musicale. Ho sentito la necessità di ricominciare, di ripartire da un’altra me, più consapevole e meno dipendente da antichi legami. Da qui il bisogno di sperimentare nuove collaborazioni che hanno saputo interpretare questo nuovo bisogno. Diego Brancaccio e Davide “Red” Battistelli, che insieme a me hanno curato gli arrangiamenti, sono stati due compagni di viaggio fondamentali. Uno degli aspetti più importanti delle lavorazioni è stata la campagna #incadutalibera su Musicraiser perché mi ha permesso di stringere un legame ancora più forte con il mio pubblico.

Perché “Risveglio”? E da cosa?

Il nuovo disco si chiama “Risveglio” e vuole comunicare, oltre alla mia urgenza di cambiamento, il bisogno di rinascita proprio anche della nostra società. Viviamo in un mondo molto complesso, super strutturato e, come individui, abbiamo perso molta fiducia nelle istituzioni e negli esseri umani in generale, siano essi i nostri vicini di casa di sempre o persone venute da un altro paese.

Molti uomini hanno paura e questo secondo disco vuole parlare ai loro cuori, ai loro occhi, per far sì che domani sia davvero più luminoso e coraggioso.

Dal punto di vista sonoro mi sembra che tu abbia cercato di variare il percorso il più possibile. Vorrei sapere se questo era il tuo intento e quali dischi ascoltavi di più durante la scrittura dei brani.

Si esattamente, ma non ho seguito una moda piuttosto che un’altra ma solo un’urgenza creativa. Le mie canzoni nascono al pianoforte e questa volta ho voluto mantenere questa essenza, verità. Ho ascoltato in particolare Niccolò Fabi, Cristina Donà, Yael Naim e un ritorno ai The Doors.

Come nasce “Rimini” e perché l’hai scelta come singolo di presentazione?

“Rimini” è il mio ritorno a casa, alla mia città natale per rinascere nuovamente dopo aver viaggiato lontano e dopo essermi persa per la paura di non essere accettata. Ho voluto presentare questo nuovo lavoro proprio ripartendo da qui, perché in fondo si parte sempre per ritornare, cambiati, diversi però più autentici a ciò che sentiamo di appartenere.

Elena Sanchi traccia per traccia

Si parte da Risveglio, title track dai toni chiaramente melodici e piuttosto favolistici. Il pianoforte amplia le impressioni, conferendo colori da soundtrack, mentre l’umore del pezzo si fa più baldanzoso.

Più omogenea e univoca In caduta libera, con un mood malinconico anche se non disperato: anche qui voce e piano fanno la parte del leone.

Rimini si riscopre più festosa, non troppo romagnola (anzi più francofona, ma dallo stile pianistico si dedurrebbero vicinanze più con i creoli della Louisiana che con la Francia propriamente detta).

Si prosegue con una molto più rock Tradire e fare, che mette gli strumenti a corda in evidenza e che sceglie per atteggiamenti ruvidi.

Si torna a svolazzare un po’ con Splendida notte, di nuovo immersa in atmosfere piuttosto retrò. Invece Senza nessuna esitazione mostra il lato meno morbido di Elena Sanchi, con la chitarra elettrica che si permette anche un assolo.

Sonorità ridotte al minimal con Goodbye, cantata con voce esile e accompagnata ancora dal piano ma anche da poche sensazioni elettroniche.

C’è un po’ di ambivalenza nei suoni di Sulla mia pelle, che parte piano ma poi acquista in termini di groove e di ritmo.

Il disco si chiude con Cambiamenti di stagione, primo episodio “corale” che pur avendo uno sviluppo sonoro semplice gioca con le armonie vocali fino a raggiungere buoni livelli di profondità.

Un album con molte facce e che dà qualche ragione a chi lo definisce “della maturità” (ammesso che essere maturi sia sempre un complimento). Elena Sanchi conferma di avere il tocco giusto per conferire poesia a tutte le proprie composizioni.

tratto da TRAKS MUSICA INDIPENDENTE

MUSICApuntoAMICI conoscono bene Elena Sanchi

Attesa per il nuovo disco di Elena Sanchi in uscita il 9 novembre

Attesa per il nuovo disco di Elena Sanchi in uscita il 9 novembreI lettori di MUSICApuntoAMICI conoscono bene Elena Sanchi. Abbiamo dedicato alla cantautrice romagnola un numero della nostra Vetrina Emergenti (qui); l’abbiamo ascoltata dal vivo (qui) durante una bella serata in occasione della presentazione del suo nuovo lavoro e ci ha rilasciato una bella intervista (qui).

Cuore migrante è il disco che ha fatto conoscere al grande pubblico l’avvocantessa (così si fa definire Elena). Si tratta di un concept-album del 2015 anticipato dal singolo “Amami”, scritto con il compositore Daniele Di Gregorio (Paolo Conte) e Filippo Fucili. Il “Cuore”, quello che nella sua esperienza da volontaria Elena ha regalato agli altri, è “Migrante” perché non si può incatenarlo a un posto solo, sarebbe quasi come “sprecarlo”…

Così ci aveva raccontato Elena la genesi di quel progetto:

L’aver vissuto sulla pelle le difficoltà umane e tecniche insite nei diversi interventi umanitari, l’aver amato tanto chi soffre il peso dell’indifferenza, della prevaricazione, della negazione dei diritti più elementari, mi ha resa ancora più decisa nella voglia di provare nel mio piccolo a cambiare un po’ le cose.

Nel frattempo è arrivato il crowdfunding per il nuovo album. Una campagna su Musicraiser che ha avuto uno straordinario successo:

Mi son detta ok, faccio questa cosa: dammi fiducia. Ho la necessità di chiedere alle persone che mi seguono di sostenermi, di darmi fiducia. Faccio molta fatica perché devo spogliarmi della mia timidezza. Ma non lo voglio fare per me, voglio farlo per te che mi segui. Ho bisogno di sentire che ci sei, di non cantare solo per me stessa. Voglio arrivare a te.

La notizia è che ci siamo quasi e l’attesa sta per terminare! Da qualche giorno Elena ha ripreso a lanciare segnali sui suoi canali social. Alcune foto apparse su Instagram annunciano la realizzazione del video di presentazione del nuovo disco. Ne state già vedendo qualcuna in questo articolo.

Attesa per il nuovo disco di Elena Sanchi in uscita il 9 novembre

Ieri è finalmente arrivato l’annuncio ufficiale con la data di uscita: 9 novembre. Eccolo:

Sono tanto emozionata nel dirvi che il 9 novembre uscirà il mio nuovo disco per la Lunik Recording Studio.
Come si chiamerà?! ❤️
Seguitemi, baci b’elli
#elenasanchimusic #newalbum2018 #comingsoon #musicismylife #musicislife
#canzoniitaliane #musicaindipendente #musicraiser #love #cantautrice
#indiemusic #bacibelli

Attesa per il nuovo disco di Elena Sanchi in uscita il 9 novembreNoi abbiamo ascoltato in anteprima il nuovo disco. Naturalmente non possiamo anticiparvi nulla, se non che il nuovo lavoro di Elena e dei suoi collaboratori non deluderà tutti coloro che amano la musica d’autore di qualità.

Continueremo a seguire Elena Sanchi e vi terremo informati su tutte le novità in arrivo. Stay tuned!

RIMINI – ALTARIMINI.IT

Una canzone dedicata alla città di Rimini: il ritorno sulle scene della cantautrice Elena Sanchi

Il nuovo singolo anticipa l’album “Risveglio” in uscita il 9 novembre 2018 a quasi tre anni di distanza da “Cuore Migrante”, che ha portato l’avvocaNtessa (per i suoi studi di giurisprudenza), ad essere candidata alla Targa Tenco 2015 come “miglior opera prima”.
Con il singolo e il videoclip Rimini, Elena Sanchi si ripresenta al pubblico con un brano di musica pop d’autore con sfumature folk.
Rimini è un brano che racconta il rapporto particolare che la cantante ha con la città che gli ha dato i natali, ma che lei sente lontana. A Rimini Elena si sente straniera. Ed è la storia di un barbone straniero che ritorna a Rimini dove trascorreva le vacanze con la famiglia tanti anni prima, a far emergere una Rimini non poi così distante, ma una Rimini che sa accogliere e che ha il coraggio e la determinazione di guardare a un futuro dove le diversità sono sentite e apprezzate come ricchezza e come fonte di bellezza e pace.
Protagonisti del video realizzato da Kuviomakaroni video & theater con le illustrazioni di Cinzia Ferri e le animazioni di Gianluca Vincenzetti e Matteo Letizi i monumenti della città: dal grattacielo di Rimini al Ponte di Tiberio che vengono attraversati come in un villaggio lillipuziano da una gigantesca Elena Sanchi.
Tre anni dopo “Cuore migrante”, disco candidato alla Targa Tenco come “miglior  opera prima 2015”, torna Elena Sanchi, l’avvocaNtessa, e lo fa con un disco che contiene 9 canzoni intense e ricche di poesia. Elena Sanchi è stata definita dalla critica come una cantautrice dall’acuta sensibilità e dalla dolce delicatezza della vocee dell’anima e questo nuovo lavoro ne è la conferma.
“Risveglio” è un progetto che è stato in gran parte finanziato grazie alla campagna di crowdfunding “InCadutaLibera” attiva da ottobre a dicembre 2017 su Musicraiser. E’ stato registrato e mixato presso la Lunik Recording Studio di Pesaro e masterizzato da Alessandro Ciuffetti @Naive Recording  Studio, Fano (PU). Progetto cover di Elena Tenti.

MpA intervista Elena

by Domenico A. Di Renzo – MpA · 2 novembre 2017

Un sabato mattina autunnale, mite e soleggiato. Un tranquillo borgo, tra i più belli d’Italia, sulle colline romagnole. Non potevano esserci premesse migliori per l’intervista a Elena Sanchi, già ospite della nostra Vetrina Emergenti e cantautrice dalla spiccata sensibilità artistica e umana. Ecco cosa ci ha detto. Continue reading →

Goodbye – Elena Sanchi

Elena Sanchi esce con un nuovo video, Goodbye, brano contro la violenza sulle donne. Esce a quasi due anni dall’uscita del disco d’esordio Cuore migrante, un album che ha riscosso numerosi apprezzamenti da parte della critica e la candidatura alle Targhe Tenco 2015 come miglior opera prima.

Goodbye anticipa un nuovo tour, “Insolita”, che inviterà a riflettere sul tema dell’amore, attraverso le più belle canzoni italiane del mondo cantautorale maschile interpretate dalla voce di una donna.

Goodbye è un brano di denuncia contro la violenza sulle donne, sia essa fisica che psicologica o morale.

“E’ tornato via da lei/come un serpente / mi ha iniettato il suo veleno/ che mi uccide ancora./ Dentro ad ogni sguardo io ti cercherò/ ai margini del mondo io mi perderò/e quando la neve tutto ricoprirà/sarà per sempre e sempre di più.”
Quando la sofferenza diventa insopportabile, una donna trova sempre dentro di sè la forza e il coraggio di reagire e di vincere le sue paure perché piano piano impara ad accettarle. L’accettazione – per Elena – non è la rassegnazione dei deboli, ma un atto di coraggio e di fede che avviene quando la mente smette di fare resistenza e comincia a lasciare andare quel dolore, osservandolo e prendendone in tal modo consapevolezza e allo stesso tempo distanza.

31 gennaio 2017.

– CREDITI VIDEO:
REGIA E MONTAGGIO
ELENA TENTI
FILMING
ELENA TENTI E LUCA FERRI

– CREDITI AUDIO:
TESTO E MUSICA
ELENA SANCHI

ARRANGIAMENTO
ELENA SANCHI E DIEGO BRANCACCIO

PRODOTTO
ELENA SANCHI E SIMONE COSSIGNANI

Registrato e mixato presso SonikEQ (PU).

Un ringraziamento speciale per i costumi a TEATRO dei CINQUEQUATTRINI e a CHIO di Stefania D.

Nightguide.it

Goodbye è il nuovo singolo inedito di Elena Sanchi che esce a quasi due anni dall’uscita del disco d’esordio Cuore migrante del 2015.

Il brano, prodotto e arrangiato dalla stessa cantautrice assieme a Simone Cossignani e Diego Brancaccio, affronta una tematica molto delicata e purtroppo di estrema attualità come la violenza sulle donne.

Goodbye è un brano molto ben arrangiato, dove le dote vocali dell’artista sono valorizzate da basi musicali evocative, un piano minimale, ma sempre presente, ed una batteria e chitarra elettrica che ne accentuano il climax in un crescendo ben studiato.

Non si tratta di un’opera a sé stante, ma fa parte di un progetto di più ampio respiro che vedrà Elena Sanchi, già candidata alla Targa Tenco 2015 nella sezione “Miglior opera prima”, impegnata in un prossimo tour in partenza a gennaio e dal titolo “Insolita”, che inviterà a riflettere sul tema dell’amore attraverso le più belle canzoni italiane del mondo cantautorale maschile interpretate da una voce femminile.

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